Fabrizio De Fabritiis Amministratore unico di Milano Ristorazione S.p. A.

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a cura di Elisabetta Colangelo

Fabrizio De Fabritiis Amministratore unico di Milano Ristorazione S.p. A.

De Fabritiis Milano Ristorazione

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LA Reputazione nei servizi comunali

 

Fabrizio De Fabritiis è Amministratore unico di Milano Ristorazione S.p. A., società interamente detenuta dal Comune di Milano, che in città si occupa di fornire i pasti ai nidi d’infanzia, alle scuole primarie e secondarie, alle case di riposo, agli anziani con servizio a domicilio e anche ad alcuni centri di assistenza alle fragilità.

Quanti pasti servite ogni giorno?

Una media di 85 mila, impiegando circa 830 dipendenti diretti e altri 1.500 addetti di società diverse a cui appaltiamo il servizio di distribuzione.

E qual è il fiore all’occhiello della vostra reputazione aziendale?

Teniamo molto alla trasparenza, che per noi è un elemento fondamentale per la costruzione della fiducia. Non solo perché siamo una società pubblica, ma anche perché ci occupiamo di un servizio estremamente delicato. Il cibo è un argomento sensibile a cui le persone sono sempre molto attente, perché vuol dire salute, sicurezza, qualità. Per questo abbiamo messo a disposizione dei genitori una applicazione web attraverso la quale è possibile seguire tutto il processo di controllo dei pasti ed eventualmente fare delle segnalazioni.

Lavorando su così larga scala vi sarà capitato però di affrontare qualche tipo di “crisi” reputazionale.

Dalla sua nascita, nel 2000, a oggi, la società ne ha vissute diverse. D’altra parte lavoriamo in una grande città con standard molto elevati, e ovviamente siamo sempre sotto gli occhi di tutti. L’ultima crisi l’ho vissuta in prima persona e risale allo scorso novembre. Era prevista un’assemblea sindacale del personale, e per garantire il servizio abbiamo dovuto distribuire un pasto sostitutivo, costituito da due tramezzini e un budino. Purtroppo siamo stati criticati, principalmente per non aver potuto soddisfare tutte le categorie di utenza, cioè le diete sanitarie e quelle etico religiose, che corrispondono circa a 10 mila pasti.

Come avete gestito il problema?

Abbiamo ammesso di aver sbagliato. Non tanto per quanto riguarda la qualità del cibo, quanto sulla gestione dell’emergenza, per la quale non eravamo preparati.

In che modo pensa sia possibile migliorare la Reputazione dell’azienda?

In questo caso specifico, d’accordo con il Comune, doneremo ad ogni scuola una somma di denaro pari al valore del pasto mancato. E stiamo scrivendo a tutti i Municipi per ribadire chi siamo, qual è la nostra attività e quali problemi possono verificarsi.

Quanto è importante secondo lei, una buona Reputazione?

Credo che per un’azienda come la nostra sia una delle cose più importanti. Non basta essere trasparenti e somministrare prodotti di qualità, bisogna anche comunicarlo in modo corretto e mantenere alti gli standard. La fiducia è al primo posto.

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a cura di Elisabetta Colangelo

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