Francesca Casarino fondatrice di WORDSFORYOU

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a cura di Elisabetta Colangelo

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Parole influenti

 

Francesca Casarino è la fondatrice di Wordsforyou, agenzia di comunicazione milanese tra le più giovani e dinamiche, con un approccio non solo tradizionale ma anche digital oriented, oltre che tutta al femminile, ci lavorano ben 11 donne.

È specializzata in musica, ma anche in tv e celebrities e tra i suoi clienti figurano “influencer” di tutti i tipi: musicisti che dettano le tendenze come Fedez, Emis Killa, Thegiornalisti e altri di più lunga esperienza come Giorgia; star dei cooking show come lo chef Bruno Barbieri e Antonella Clerici, una web influencer vera e propria, Sofia Viscardi, una conduttrice giovane e piena di vitalità come Andrea Delogu, e molti altri personaggi di primo piano. In più, il colosso dello streaming Netflix, che negli ultimi anni ha completamente cambiato il modo di recepire il mezzo televisivo.

Francesca, come ha lavorato e come lavora oggi coi suoi clienti alla costruzione e al mantenimento della loro Reputazione?

Da quando ho cominciato, il mio lavoro è cambiato molto: i social network e lo streaming hanno in gran parte eliminato la funzione dell’intermediario. Un tempo se un artista voleva comunicare qualcosa lo faceva esclusivamente attraverso la carta stampata, la tv o la radio, oggi chi è riuscito a collezionare grandi numeri lo fa attraverso i propri canali social. Le strategie di comunicazione utilizzano i social sulla “quantità”, mentre il ruolo principale della stampa è diventato quello di fornire il “posizionamento” del Brand, ovvero la sua Reputazione. Se vogliamo lanciare un grande concerto, oppure un tour, cercheremo un posizionamento su alcune testate specifiche, un prodotto un po’ più di nicchia richiederà testate diverse, perché non necessita di una comunicazione massificata.

Quali sono i problemi più complessi che affrontate?

Nel mio settore le crisi maggiori riguardano le notizie personali dei talent diffuse senza controllo. Elisabetta Canalis che si sposa o aspetta un bambino genera moltissimo gossip, e quindi devi cercare di mantenere il segreto, oppure far uscire la notizia con un certo metodo. Un altro problema è la gestione delle polemiche, spesso generate da notizie false o manipolate. Lo scorso marzo, per esempio, Fedez ha lanciato la data zero del suo tour Paranoia Airline a Vigevano, una cosa normalissima che fanno tutti gli artisti musicali. Il giorno dopo molte testate parlavano di “party blindato dei Ferragnez” generando ovviamente cattiva Reputazione. Perché? Era un semplice concerto. E così abbiamo passato la giornata a telefonare per chiedere le rettifiche.

E quali sono invece le soddisfazioni più grandi?

Sicuramente abbiamo fatto un bel lavoro nella comunicazione di una novità assoluta come Netflix: la piattaforma è attiva in Italia da poco più di 3 anni, ma ha portato grandi innovazioni, cambiando completamente il linguaggio della tv e della comunicazione ai media, e aprendo nuovi spazi sui mezzi di informazione. È persino nato un nuovo mensile dedicato allo streaming, On. Un’altra soddisfazione ce l’ha data Ultimo, che dopo aver partecipato a Sanremo era finito in un dibattito addirittura politico, che andava a toccare la “Reputazione”. Un mese dopo usciva il suo disco e c’era il rischio che la comunicazione dovesse affrontare derive extramusicali. Abbiamo deciso di lavorare attraverso incontri singoli coi giornalisti e fornito contenuti che fossero sufficientemente interessanti e d’appeal onde evitare politica e polemiche, e tutto è andato per il meglio. 

I suoi personaggi, come riescono ad essere “influenti” nel proprio settore?

Io dico sempre che il successo lo fa il pubblico. Alla base ci vuole il talento, che vince su tutto, e chi si occupa di comunicazione può solo aiutare a farlo “esplodere”. Il rapper Emis Killa, per esempio, oltre ad essere riconosciuto come artista musicale è molto capace di ironia ed è riuscito a crearsi un grande seguito su Twitter.  I Måneskin hanno una immagine pazzesca e una cifra musicale ben definita, erano già bellissimi prima del successo a X Factor, abbiamo solo lavorato per dargli un posizionamento facendoli apparire nei contesti mediatici più di profilo, come le cover story di GQ, Vanity Fair, Cosmopolitan.  Delogu è una donna contemporanea che conduce in tv e in radio, scrive libri, ha una storia personale forte, è emersa con questi contenuti positivi e trasversali.

Fedez ha annunciato che lascerà le sue attività musicali e televisive per qualche tempo. Crede sia strategico per la sua Reputazione?

Si tratta di un periodo di normale riposo alla fine di un ciclo di lavoro, Federico non si ferma dal 2016. Il vero problema è che la sua popolarità genera così tanto interesse che qualsiasi cosa dica o faccia può creare ondate di notizie negative. Per un artista come lui, riposare non significa certo interrompere le comunicazioni, ma semplicemente che non ci saranno novità discografiche fino a che non sarà pronto. Continuerà il suo storytelling sui social, che, ci tengo a sottolineare, gestisce in prima persona.

Un’ultima domanda: quali sono i segreti per diventare “influencer” che possiamo “carpire” alle vostre star?

Primariamente l’individuare il proprio talento, poi capire quale potrebbe essere l’audience di riferimento. A quel punto l’originalità gioca una parte importante, e anche la qualità delle immagini che accompagnano i contenuti, foto e video. È importante riuscire a cogliere una tendenza, per esempio dalle conversazioni sui social, e cavalcarla. E sconsiglio di comprare follower o “like”: l’engagement reale di un influencer viene studiato dai Brand che pensano di lavorare con lui, e si rischiano brutte figure.

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