La Blockchain spiegata facile

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La Blockchain è stata definita la più grande innovazione dopo Internet. I suoi sostenitori affermano che trasformerà ogni attività e influenzerà la vita di quasi tutti sul nostro Pianeta nel giro di pochi decenni.

Le informazioni contenute in questo articolo sono tratte dal saggio, di Mark Gates, Blockchain: Ultimate guide to understanding Blockchain, bitcoin, cryptocurrencies, smart contracts and the future of money, Pubblicazione indipendente, 2017. E intendono fornire una comprensione di questa tecnologia, spiegando che cos’è, come funziona, quali sono i suoi potenziali usi e quale il suo possibile impatto.

Che cos’è la Blockchain.

La Blockchain è una specie di database, un modo nuovo di memorizzare dati di valore e transazioni.

Le transazioni tra le persone oggi necessitano di intermediari che le rendano possibili, come le banche, i governi e le istituzioni finanziarie, che garantiscono loro fiducia e sicurezza. Terze parti proprietarie di database centralizzati ottenuti grazie alla fiducia che ognuno riversa nei propri sistemi di leggi e regole – ci fidiamo che le banche non rubino i nostri soldi, che i governi assicurino i depositi nel caso una banca fallisca, che i gestori delle carte di credito prelevino dai nostri conti l’importo corretto, che i nostri dati non vengano diffusi senza permesso, eccetera. La Blockchain è uno strumento estremamente utile a chiunque viva in Paesi dove non ci si può fidare di questi intermediari. Questa tecnologia, infatti, elimina la necessità di un intermediario, consentendo alle persone di effettuare transazioni direttamente tra loro. La Blockchain è dunque un database decentralizzato, condiviso e distribuito – ovvero una base dati condivisa da più computer connessi alla rete – dove tutti i partecipanti possono vedere e convalidare tutte le transazioni, in sicurezza e trasparenza. La Blockchain non va confusa con il Bitcoin. Il Bitcoin, che effettivamente è un sistema basato sulla Blockchain, è una moneta digitale usata principalmente per i pagamenti governati dalla Rete e che non necessitano di un’istituzione centrale. La tecnologia Blockchain invece può essere usata per registrare e trasferire qualsiasi cosa abbia valore, non solo per le transazioni finanziarie.

Come funziona la Blockchain.

La Blockchain è un database strutturato in blocchi. Affinché una transazione venga processata e considerata valida deve essere raggruppata insieme ad altre transazioni a formare un blocco, ogni blocco è aggiunto sopra il blocco precedente.

Ogni blocco fa riferimento al numero di blocco precedente e in questo modo si crea un legame tra tutti i blocchi che compongono la catena. Il primo della catena è chiamato “blocco genesi”. Ogni blocco di transazioni è convalidato dalla rete stessa e costituisce un archivio di tutte le transazioni e di tutta la cronologia di ciascuna transazione. Chiunque faccia parte del network riceve informazioni circa le transazioni che si effettuano all’interno del network stesso. Il sistema è completamente decentralizzato, ogni informazione è presente su tutti i nodi che compongono la rete e pertanto immodificabile.

Una volta che un blocco di transazioni è agganciato alla Blockchain è difficile tornare indietro. Più blocchi si aggiungono in cima più difficile sarà invertire l’operazione, fino a che sarà del tutto impossibile. Se si volesse fare una modifica si dovrebbero cambiare tutti i blocchi precedenti e successivi. Sul network Bitcoin bastano 6 blocchi per confermare l’irreversibilità della transazione.

Per consenso distribuito si intende il fatto che la maggior parte dei computer sulla rete deve essere d’accordo sulla validità di una transazione prima che questa venga accettata nella Blockchain.

Mining è il processo di convalida delle transazioni e l’aggiunta di nuovi blocchi. Per fare in modo che un nuovo blocco di transazioni venga aggiunto è necessario che sia controllato, validato e crittografato. Per effettuare questo passaggio è necessaria la risoluzione di un complesso problema matematico.

La sua soluzione è chiamata proof-of-work, il problema è difficile da risolvere ma facile da provare e fornisce la certificazione del fatto che la potenza di calcolo è stata utilizzata per contribuire alla costruzione della rete. Per ogni nuovo blocco aggiunto vengono assegnate delle piccole ricompense in criptovaluta.

I vantaggi della Blockchain.

• Trasparenza. Le transazioni sono visibili a tutti i partecipanti, e rispetto ai sistemi di archiviazione e registrazione già esistenti la Blockchain offre miglioramenti significativi.

• Rimozione degli intermediari. Consente la rimozione degli intermediari coinvolti nell’archiviazione e nel trasferimento di beni necessari nelle transazioni convenzionali.

• Decentralizzazione. Consente il funzionamento su una rete decentralizzata di computer, riducendo il rischio di hackeraggio o di subire down del server con la conseguente perdita di dati.

• Fiducia. Aumenta la fiducia tra le parti coinvolte in una transazione grazie alla trasparenza e decentralizzazione delle reti e alla rimozione di terze parti.

• Sicurezza. I dati immessi in una Blockchain sono immutabili, la loro cronologia non può essere manipolata. Ogni transazione lascia una chiara traccia fin dall’inizio e può essere facilmente esaminata e verificata.

• Vasta gamma di usi. Qualunque cosa che abbia un valore può essere registrata sulla Blockchain.

• Tecnologia accessibile. La tecnologia Blockchain
facilita la creazione di applicazioni senza la necessità di investimenti significativi in infrastrutture, anche grazie a recenti innovazioni, come la piattaforma Ethereum.

• Riduzione dei costi. Le transazioni che richiedono più registri possono essere risolte su un unico registro condiviso, riducendo i costi di convalida e conferma.

• Aumento della velocità di transazione. La rimozione degli intermediari e la regolamentazione tramite registri condivisi consente una maggiore velocità di transazione rispetto alla maggior parte dei sistemi esistenti.

Svantaggi e pericoli nell’uso

della Blockchain.

Mancanza di privacy. I saldi contabili e le transazioni sono accessibili a chiunque sulla rete desideri visualizzarli.

• Problemi di accesso. I sistemi basati sulla Blockchain usano una crittografia avanzata più sicura delle normali password, ma se dimentichi la tua chiave privata non potrai mai più recuperare i tuoi soldi.

• Rischio di attacco. Nei Paesi con sistemi legali carenti o privi di regolamentazione, potrebbero nascere centri di estrazione di blocchi Blockchain. E se questi nodi collaborassero tra loro potrebbero finire per controllare il 51% di una rete, prendendone così il dominio.

• Scarsa sperimentazione. Blockchain è una nuova tecnologia finora principalmente applicata alle cripto valute. Sono ancora pochi i software e le aziende che la utilizzano in altri campi.

• Costi energetici. Blockchian richiede una notevole quantità di energia per funzionare. Si stima che la rete Bitcoin utilizzi ogni mezz’ora la stessa quantità di elettricità di una famiglia media americana in un intero anno. Sono necessari circa 10/12 mila kWh di elettricità per generare 4 blocchi di Bitcoin.

• Problemi di scalabilità. Le reti di Blockchain non hanno ancora dimostrato una scalabilità efficace come quella dei sistemi già esistenti. La rete Bitcoin è in grado di gestire circa 7 transazioni al secondo, mentre ad esempio la rete Visa ne gestisce 20 mila al secondo.

• Reputazione. Bitcoin è l’applicazione più nota della Blockchain ed ha una forte connessione con il terrorismo, il traffico di droga e il crimine. Gli utenti invece hanno bisogno di fidarsi della rete che stanno usando, specialmente se sostituisce un intermediario affidabile.

• Regolamentazione e integrazione. I sistemi basati sulla Blockchain dovranno affrontare problemi di regolamentazione e di integrazione con i sistemi esistenti, che si riveleranno costosi e dispendiosi in termini di tempo.

• Aspettative. C’è probabilmente un eccesso di aspettativa circa quello che la Blockchain potrebbe fare. In realtà è solo una nuova forma di database che non è ancora stata sperimentata su vasta scala in applicazioni che non siano le cripto valute.

La Blockchain nel futuro.

• Diminuzione delle cripto valute a favore dei token. Molte compagnie di recente hanno preferito utilizzare token sulla piattaforma Ethereum piuttosto che la propria cripto valuta.

• Blockchain 2.0. La tecnologia Blockchain ha aumentato le proprie funzionalità attraverso le dApps e gli smart contracts, applicazioni che non facevano parte dell’originale codice Blockchain.

• Regolamentazione. Governi e aziende si stanno muovendo verso l’accettazione delle cripto valute come forma di pagamento legittimo e contemporaneamente investono in infrastrutture e tecnologie Blockchain.

• La Blockchain nel quotidiano. Probabilmente non sostituirà del tutto alcuni intermediari come Google – non a breve termine almeno. Ma i registri distribuiti, i contratti intelligenti e le applicazioni decentralizzate diventeranno parte della vita di tutti i giorni, come alternativa alle opzioni già esistenti.

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