Sport e team building

Antonella Loreti di Ambire
a cura di Antonella Loreti

Sport e team building

vol2-05

Il contesto attuale di mercato, di disruptive innovation, richiede alle imprese un approccio di coopetition, ovvero di collaborazione nella competizione e, alle persone in età da lavoro attiva, un continuo re-up skilling, con particolare focus sulle soft skills. In questo scenario di innovazione continua, in cui la resistenza al cambiamento è una difesa naturale dell’individuo, diventa strategico per il management costruire e gestire team adottando uno stile di leadership maggiormente partecipativo, in cui la componente relazionale sia al centro di un processo interconnesso tra lo sviluppo delle competenze attese dall’organizzazione e quelle possedute dalle persone. Uno stile di leadership che possa modularsi passando dal supporto all’autonomia, sulla base degli obiettivi dell’organizzazione e della motivazione e delle competenze possedute degli individui, che sia partecipativo e che coinvolga le persone nel processo di cambiamento e di apprendimento, al fine di sviluppare maggiore responsabilità e consapevolezza di ruolo. Diventa strategico costruire e gestire team motivati al raggiungimento di obiettivi che cambiano velocemente.

Dallo sport di squadra possiamo trovare molti punti di riflessione per le organizzazioni, per costruire e gestire team motivati e che rispondano con prontezza ai cambiamenti richiesti. In Ambire, negli interventi di team building, utilizziamo la metafora del calcio con l’ausilio di coach professionisti della FIGC. Quali sono i collegamenti tra uno sport come il calcio e il team building? Ci sono due elementi fondamentali: la squadra e il coach.

Nel calcio il concetto di squadra è più potente del concetto di team in quanto è fondamentale per il raggiungimento di successi sfidanti il passaggio dall’essere in gruppo all’essere gruppo, dall’essere team a essere squadra. Ma qual è la differenza tra team e squadra? il team è qualcosa di più della somma dei singoli individui, che lavorano con competenze diverse e complementari per il raggiungimento di obiettivi comuni, ma la squadra implica collaborazione, comunicazione, riconoscimento e motivazione di ognuno verso uno scopo comune. Inoltre la principale differenza riguarda il concetto di responsabilità individuale. Nel team è più forte il concetto di responsabilità individuale nel raggiungimento degli obiettivi, nella squadra i membri condividono la responsabilità in maniera solidale.

Una squadra ha bisogno di un coach. Il coach nel calcio ha come obiettivo non solo quello di migliorare le competenze del singolo e di orientare la squadra nel raggiungimento di obiettivi, ma anche quello di interconnettere le competenze, la motivazione e il talento dei singoli verso il raggiungimento di un obiettivo comune. Nella squadra il collettivo è una cosa sola, il coach è un leader che riesce a generare visioni positive, crea speranze e orienta la motivazione, coltiva il talento e migliora le competenze.

Dalla metafora del calcio, quindi, le persone sperimentano il passaggio da team a squadra in un contesto di collaborazione e di competizione.

Antonella Loreti di Ambire
a cura di Antonella Loreti

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