Umberto De Gregorio Presidente Eav

a cura di Serena D’Andria

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4 CONSIGLI per gestire una crisi

 

A seguito della crisi dei trasporti in Campania che ha visto protagonista EAV (Ente Autonomo Volturno) abbiamo avuto il piacere di intervistare Umberto De Gregorio, dal 2015 Presidente del Consiglio d’Amministrazione di EAV, società di servizi di trasporti pubblici regionali ferroviari ed automobilistici.

Come recuperare una situazione difficile? Quali energie vanno messe in campo partendo dall’esperienza di un fallimento?

La prima cosa per uscire da una crisi è averne chiari i motivi. Nel caso specifico dell’EAV il problema era innanzitutto di natura finanziaria, perché la società aveva un debito di 750 milioni e un patrimonio di 10. Il disavanzo si era verificato a causa di un credito di 600 milioni, bloccato da vari anni, nei confronti del socio Regione Campania. Quando fui nominato, nel luglio del 2015, lo affrontai col Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca e col Presidente del Consiglio dei Ministri, all’epoca Matteo Renzi. Fu organizzata un’operazione di ingegneria finanziaria, per usare un termine un po’ forte, e la Regione trovò le risorse grazie a un intervento del Governo. Così alla fine del 2016 EAV incassò un bonifico di 591 milioni che ci consentì di ripartire. Nel 2017 e poi nel 2018 abbiamo chiuso fortemente in utile e con un patrimonio di oltre 100 milioni, in tre anni abbiamo decuplicato il valore dell’azienda e questo ci ha consentito di programmare degli investimenti e di avere credibilità nei confronti dei fornitori e delle banche. E finalmente anche di programmare nuove assunzioni perché i soldi servono, ma soprattutto servono uomini nuovi e motivati.

Come si recupera la Reputazione di un’azienda a partecipazione pubblica?

La cosa fondamentale è metterci la faccia! Cioè dare un volto all’azienda, quello di chi si assume le responsabilità delle decisioni importanti. Questo rappresenta anche un esempio nei confronti di dipendenti e collaboratori, che riacquistano fiducia nell’azienda. Ci vuole un canale di comunicazione forte e un rapporto chiaro con il socio (nel nostro caso la Regione Campania) perché se, non ci si parla tra società partecipata e ente proprietario, è chiaro che le cose si mettono male. Serve chiarezza coi dipendenti, essere disponibili ad ascoltare ma anche intransigenti nei confronti di comportamenti non accettabili. Personalmente ho dato molte opportunità a chi aveva voglia di impegnarsi e curare i rapporti umani. Ma nello stesso tempo ho licenziato 10 persone tra “furbetti del cartellino” e abusi della legge 104. E in questo senso credo di aver motivato i lavoratori seri.

Quali sono gli stimoli per vincere la vostra “sfida impossibile”?

Ci deve essere un forte slancio emotivo, e la voglia di dare un contributo a un settore strategico come quello dei trasporti, senza il quale il territorio non può decollare. Bisogna operare con grande trasparenza, e contestualmente comunicare. EAV non aveva una pagina Facebook, ne abbiamo aperta una nel 2015 per dare informazioni in tempo reale. Oggi si è conquistata il bollino blu, perché rispondiamo a tutti quelli che ci scrivono entro 5 minuti. Stiamo migliorando la qualità dei servizi, anche se dobbiamo recuperare un gap di 30 anni.

Come rafforza la cultura della trasparenza e della legalità?

La trasparenza va dimostrata tutti i giorni, ad esempio utilizzando i social, che oggi sono il canale principale attraverso cui dialogare. Tutti i giorni raccontiamo quello che facciamo: iniziative riuscite e problemi da superare. E credo che sia molto importante che il consumatore avverta lo sforzo che compiamo nella gestione della cosa pubblica. Ad esempio abbiamo recuperato 500 mila euro costituendoci parte civile in un procedimento penale a carico di un precedente amministratore condannato per truffa, li abbiamo investiti nel “Progetto Trasparenza”. Di che si tratta? In collaborazione con l’Accademia di Belle Arti, EAV ha riqualificato tre stazioni della linea ferroviaria Cumana (Agnano, Grotta del Sole e Dazio) rendendo “concreto” il tema della legalità. Le stazioni sono intitolate a tre tematiche: acqua, fuoco ed aria e ricordano a tutti come l’azienda sia impegnata in un’operazione “trasparente”.

a cura di Serena D’Andria

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