Silvia Salis e la nuova Genova, da New York il racconto di una città che cambia

Silvia Salis e la nuova Genova, da New York il racconto di una città che cambia

A bordo di Nave Amerigo Vespucci, ormeggiata al Pier 86, abbiamo incontrato Silvia Salis, sindaca di Genova, arrivata a New York per presentare la sua città in occasione del Tour Mondiale Amerigo Vespucci 2026. Con lei abbiamo parlato del legame tra Genova e New York, delle radici dell’emigrazione e della svolta che attende il capoluogo ligure.

La presenza di Nave Amerigo Vespucci nella baia di New York durante le celebrazioni del 4 luglio ha un forte valore simbolico. Che significato ha per Genova essere protagonista di un appuntamento così importante negli Stati Uniti?

È un appuntamento che abbiamo fortemente voluto fin dalla partenza di questo tour mondiale di Nave Vespucci lo scorso maggio a Genova perché crediamo che l’Amerigo Vespucci, essendo l’ambasciata galleggiante d’Italia nel mondo, dia un’opportunità di visibilità straordinaria. Per questa grande opportunità ringraziamo il Ministro Crosetto, il Ministero della Difesa e Difesa Servizi per aver lavorato insieme a questo importante progetto.

La missione da Genova a New York nasce con l’obiettivo di rafforzare i rapporti storici, culturali ed economici tra le due città. Quali risultati si augura di portare a casa con questa visita?

Innanzitutto far conoscere il momento di cambiamento di Genova, far conoscere la nostra città a chi non la conosce e far sapere che presto potrà essere connessa in maniera più rapida ed efficace con il nord Italia, con Milano e con il nord Europa. Genova offre una qualità di vita straordinaria e nei prossimi anni vivrà una grande svolta verso l’internazionalizzazione, senza però perdere le sue caratteristiche di città a misura d’uomo, gratificante, che non ti espone ai ritmi delle grandi metropoli, pur rimanendo connessa a queste.

New York ospita una delle più grandi comunità italoamericane al mondo, con radici anche liguri. Quanto è importante valorizzare le proprie radici per costruire nuove opportunità di scambio tra l’Italia e gli Stati Uniti?

Credo sia fondamentale per gli amministratori pubblici in Italia, per i sindaci e per chiunque abbia un ruolo pubblico, ricordare alla comunità italoamericana che vogliamo avere un collegamento con loro. Speriamo che qui abbiano trovato la realizzazione dei loro sogni, che le loro famiglie, venendo qua, abbiano trovato quello che cercavano, ma speriamo anche che il nostro Paese possa essere in grando di dargli l’opportunità di pensare a un ritorno.

Nave Amerigo Vespucci è considerata da molti la migliore ambasciatrice dell’Italia nel mondo. In che modo una vetrina internazionale come questa può contribuire a promuovere anche l’immagine di Genova?

Nave Vespucci è un veicolo eccezionale dell’eccellenza italiana nel mondo, un patrimonio internazionalmente riconosciuto. Credo che collegare Genova a Nave Amerigo Vespucci, alla sua storia, strettamente legata a quella della nostra terra, sia un’operazione che posiziona la nostra città su una vetrina internazionale. E questo può solo che fare bene alla città.

Se dovesse convincere un newyorkese a scegliere Genova come meta o come città in cui investire, quale sarebbe il messaggio che vorrebbe lanciare?

Sono due messaggi diversi. Il primo è che Genova sta ricevendo un’attenzione internazionale: il New York Times, Lonely Planet, la Guida Michelin, tutti i più grandi riferimenti turistici del mondo stanno dando riconoscimenti alla nostra città. È un motivo per visitarla, per vedere cos’è Genova e qual è il suo spirito. È una città affascinante, introversa ma che sa farsi amare. Una volta che ti innamori di Genova, non ti disinnamori più. Dal punto di vista dello sviluppo economico, invece, è una città che vivrà un cambiamento epocale con l’alta velocità verso Milano e con i collegamenti che dal nostro porto andranno verso il nord Europa: quello che voglio dire è che questo è il momento di investire a Genova, perché nei prossimi anni sarà molto più oneroso farlo. Chi investe adesso sta investendo su una città che renderà.

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